Buttata in angolo come uno straccio vecchio, eccola lì, la mia anima: stropicciata, sporca, calpestata. Le ombre della notte, aggrappate ai muri della stanza, piantano le unghie nella pietra per non farsi lavare via dal sole mattutino; si insinuano nella mia coscienza e mi trasportano nel loro mondo alla rovescia dove nulla ha senso e tutto pesa. Sollevo lo sguardo per cercare traccia dei miei sentimenti ma la polvere che danza nell'aria mi offusca la vista e io non capisco se quello che tocco è amore o dolore o forse soltanto la proiezione dei miei desideri consumati dal tempo e dalla delusione. Ne sfugge uno, consunto, stracciato, intravedo al suo interno un amore perduto, penso di aprirlo e ricordarlo ma la sua trama si sfalda tra le mie mani e svanisce nell'aria creando altra polvere. Ritraggo la mano e mi assale un senso di inquietudine. Sento la gola secca in questa stupida giornata triste mentre la claustrofobia mi toglie il fiato tentando di soffocare anche gli ultimi luccichii di speranza. La mia anima è ancora lì, logora di delusione e sogni disattesi; la guardo con gli occhi di chi non mangia da giorni, la bramo come un amante infuocato desidera la sua musa ma la lascio lì, spaventata all'idea che mi si sciolga tra le dita. La guardo ed è ancora lei, immobile, la vedo chiaramente adesso ma più la osservo e più svanisce nel soffio mortale di quello che tu chiami amore.
Due anime
Scelte
Mi sento come sospesa in un limbo maleodorante di dolore e di assurdità. Non so cosa fare, non so come comportarmi, mi sento ricattata ed è ingiusto. Come se le cose dipendessero da me. Sono tornata indietro di anni, sono tornata al periodo buio degli psicofarmaci e delle droghe, delle dipendenze e dell'annientamento di me stessa. La mia unica speranza è di ricostruirmi piano piano a modo mio senza dare retta a nessun altro che non sia il mio cuore come ho fatto finora perché lui non sbaglia mai, perché guardandomi indietro sento di aver compiuto le scelte giuste per me e non mi sono mai pentita di nessuna decisione presa in passato, facile o difficile che fosse. Questa sono io e non potrei essere diversa.
Corners - to be me
Tired to death to be this way.
Hold my hand and take me away
from this world of false dolls
who suck my mind and prevent my falls.
So I'll be stuck in my half-life
just tread my soul with boring knife
and you are not the climb to moon
but only a deal that will fade soon.
Hold my hand and take me away
from this world of false dolls
who suck my mind and prevent my falls.
So I'll be stuck in my half-life
just tread my soul with boring knife
and you are not the climb to moon
but only a deal that will fade soon.
Sono stanca
Mi lamento di continuo lo so, è più forte di me, non ci posso fare nulla; il fatto è che sento che le cose mi stanno sfuggendo di mano ed è proprio come nel proverbio: se provo a stringere il pugno per trattenere la sabbia essa sfugge ancor più velocemente ma se non faccio nulla sono destinata a guardarla impotente mentre scivola via dalle mie dita. Sono confusa e non so mai qual'è a cosa giusta da fare, sbaglio di continuo e sbaglio con la mia vita, è questo il problema, non si tratta di un gioco ma dell'unica vita che ho. Mi piacerebbe tanto pensare che nella mia prossima eviterò gli errori di questa ma, purtroppo o per fortuna, non esiste una seconda occasione e continuare a ripensare "se avessi fatto", "se avessi detto" non serve a nulla se non a rendermi ancora più infelice per le occasioni perdute. Eppure mi guardo intorno e vedo che per gli altri non è così, che la comodità delle piccole cose che si sono conquistati nel corso degli anni basta loro a farli sentire in qualche modo a posto. Noto che la sicurezza e la razionalità vincono sulle ragioni del cuore e che è più facile perdere un sentimento piuttosto che una comoda abitudine. Nessuno è disposto a rischiare un po' di dolore per inseguire un sogno perché le persone non sognano più. Io un sogno ce l'ho ancora e aspetto, con la paura e l'apprensione di chi sente di aver vissuto a metà, che Atropo arrivi a recidere il cordone ombelicale di un'esistenza che ogni giorno mi va sempre più stretta. Sono stanca.
Futuro
"Ho visto una stella all'orizzonte ma,
pessimista io,
mi sono girata dall'altra parte.
Istanti, poco più di niente.
Accolgo il freddo che mi assale e
mi stringo un po' di più la giacca addosso.
Penso alla mia stella e mi domando
se sia ancora lì, dove l'ho lasciata
un attimo prima.
Non ho il coraggio di guardare.
In un mondo fatto di noia e buio cosmico
lei è il mio unico sogno.
Chiudo gli occhi: tremo, penso, piango.
Mi addormento infine,
immersa in un limbo di luci e colori.
Ricordi di un mondo che non esiste più
ma che mi apparterrà per sempre,
mi sono girata dall'altra parte.
Istanti, poco più di niente.
Accolgo il freddo che mi assale e
mi stringo un po' di più la giacca addosso.
Penso alla mia stella e mi domando
se sia ancora lì, dove l'ho lasciata
un attimo prima.
Non ho il coraggio di guardare.
In un mondo fatto di noia e buio cosmico
lei è il mio unico sogno.
Chiudo gli occhi: tremo, penso, piango.
Mi addormento infine,
immersa in un limbo di luci e colori.
Ricordi di un mondo che non esiste più
ma che mi apparterrà per sempre,
rinchiuso in eterno nell'abisso della mia anima."
Leggi, Regole e Morale
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| Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo (Johann Wolfgang Goethe) |
Genesi
Dove vanno a finire i pensieri che mi girano nella testa come un vortice? E tutta quella rabbia che ormai non mi basta più sfogare sulle pagine di un diario che nessuno leggerà mai? Nemmeno questo blog, perso nel mare delle altre migliaia che ogni giorno, simili, nascono in tutto il mondo, probabilmente verrà mai letto da qualcuno ma non importa. Ho bisogno di un modo per far fuoriuscire tutto questo da dentro di me, incanalarlo in una qualche direzione e cristallizzarlo nel tempo, in modo che tutto cominci ad avere un senso e che nulla vada perduto. Sento che il tempo mi sta portando via la solidità delle già scarse convinzioni che ho avuto finora e ho bisogno di ancorare quel poco di senno (o di follia) che mi rimane, a qualcosa di solido e concreto; da qui l'esigenza di far nascere questo blog di sfogo, disorganizzato, anarchico e terribilmente, sinceramente libero. Lo faccio per me e per nessun altro; se poi nel corso del viaggio qualcuno si vorrà unire per dire la sua sarà il benvenuto, immagino, ma questo adesso è poco rilevante.
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